PESCO (Prunus persica)

(Rosaceae) Il pesco è rustico, ma preferisce i climi temperati e caldi. Si adatta su tutti i terreni, eccetto quelli troppo umidi, asfittici. Teme gli eccessi del calcare salvo se è innestato su dei portainnesti adatti (susino, mandorlo,pescomandorlo, ecc…). Evitare di piantare un pesco su un terreno che ha già ospitato questa specie. Durata di vita: da 10 a 25 anni secondo le condizioni d’impianto.

Potatura

Il pesco sopporta male la potatura, che provoca la secrezione di gomma. Va effettuata in febbraio-marzo, all’inizio della fioritura. I frutti si formano sui rami dell’anno precedente. Conviene conservare unicamente i giovani germogli mediamente vigorosi con angolo di inserzione largo.

Diradamento

Dopo la caduta naturale dei giovani frutti, conservare circa da 2 a 4 frutti per rametto (brindillo) ed eliminare tutti i giovani germogli che non portano frutti. Per un raccolto migliore, eliminare le foglie che nascondono i frutti.

Varietà a polpa gialla


Varietà a polpa bianca


Varietà nane


Pesconoce o Nettarine


Percoche o pesche da industria

Questo tipo di pesche viene utilizzato sia per la trasformazione (pesche sciroppate, macedonia, marmellate, sciroppi) e sia per il consumo fresco soprattutto nel centro-sud.
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